Le energie rinnovabili stanno trasformando il mondo dell’energia. La loro adozione fa bene all’ambiente, ma non è sempre facile capire come impiegarle al meglio nella vita quotidiana.

In un contesto domestico, la soluzione più ovvia è rappresentata dall’energia solare: se stai cercando informazioni riguardo al fotovoltaico per la casa, ti sarai sicuramente imbattuto anche nelle batterie ad accumulo.

La formula fotovoltaico+accumulo è, infatti, quella che ti permette di ottenere il massimo rendimento dal tuo impianto. In questo articolo puoi scoprire a cosa serve un accumulatore fotovoltaico, come funziona e, soprattutto, se può essere un investimento vincente per la tua casa.

A cosa servono le batterie ad accumulo?

Un sistema di accumulo per fotovoltaico serve a immagazzinare l’energia prodotta dai tuoi pannelli nei momenti in cui non viene utilizzata o quando viene prodotta in eccesso.

Gli accumulatori, detti anche sistemi di accumulo o sistemi di storage, sono delle vere e proprie batterie che permettono di ottimizzare produzione e consumi elettrici, utilizzando al meglio l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

Per chi ha già un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, l’attuale regime di cessione e prelievo dalla rete, noto come scambio sul posto, non è economicamente vantaggioso. L’energia ceduta alla rete ha, infatti, un prezzo più basso dell’energia acquistata. Ciò non sembra un grande affare, ma l’alternativa è a portata di mano.

I pannelli fotovoltaici, a livello di consumo casalingo, vanno a coprire solo parzialmente l’energia richiesta per coprire il fabbisogno della casa. Per innalzare la quota di autoconsumo, ottimizzando il bilancio energetico familiare, l’unica soluzione è un sistema di accumulo per fotovoltaico.

Fotovoltaico+accumulo, perché conviene?

Attraverso un sistema di storage diventa possibile accumulare l’energia che produci “a km zero” per utilizzarla solo quando ti serve. Potrai così raggiungere una quota significativamente più alta di energia prodotta e consumata direttamente nella tua abitazione senza la produzione di superflua CO2: risparmi tu e fai risparmiare l’ambiente.

Per quanto riguarda l’autoconsumo, un semplice impianto fotovoltaico può permetterti di produrre circa il 35% dell’energia che serve alla tua casa. Per chi ha già un impianto fotovoltaico dimensionato alle necessità della propria abitazione, una batteria ad accumulo rappresenta un investimento da prendere seriamente in considerazione. La spesa iniziale sarà più che recuperata nel corso degli anni.

Fonti rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico hanno moltissimi vantaggi e alcuni svantaggi. Il principale vantaggio è che l’energia che producono è completamente gratuita. Al netto delle spese di installazione e manutenzione degli impianti, non si deve spendere più nulla.

D’altra parte, le energie rinnovabili hanno una peculiarità da tenere in conto e che deve essere gestita: la loro non programmabilità. Non si può sapere in anticipo, con esattezza, quanta energia si andrà a produrre. L’utilizzo di massa di eolico e fotovoltaico, pur azzerando l’inquinamento, dipende in larga misura da fattori non controllabili come il meteo e le condizioni atmosferiche.

Se a livello di rete, sono attive alcune sperimentazioni che fanno ben sperare per l’integrazione efficace delle rinnovabili su grande scala, a livello domestico la soluzione è già presente.

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